2 Aprile 2020 – “E ora la vita”, ora vale per tutti

Una riflessione degli Ortolani Coraggiosi in occasione della "Giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo"

Esattamente un anno fa in queste stesse ore stavamo manifestando insieme a tante persone per le vie di Firenze. Il nostro Marco Cavallo apriva il corteo, che – al grido di “E ora la vita” – procedeva verso l’auditorium di Santa Apollonia, da dove, a gran voce, si chiedevano diritti, partecipazione e libertà.

Oggi a riguardare le foto di quella giornata mille pensieri affollano la testa.

Forse, inevitabilmente, la prima cosa a colpirci è vedere tante persone tutte insieme, così vicine, eppure fino a poche settimane fa tutti noi davamo per scontato che anche quest’anno la Giornata della consapevolezza dell’autismo l’avremmo condivisa con tante persone, magari tutti insieme in una piazza o per le strade delle nostre città. Poi a prendere il sopravvento sono i sentimenti e allora, vedendo nelle foto le facce degli affetti, degli amici, dei colleghi, sentiamo ancora più forte la nostalgia e la solitudine di questi giorni.
Eppure, è proprio in mezzo a questi pensieri e a questi sentimenti che ancora meglio possiamo di capire nel silenzio nelle nostre case, quello che al ritmo di musica e tamburi un anno fa chiedevamo manifestando per vie di Firenze.

Ora che tutti stiamo sperimentando cosa voglia dire stare forzatamente lontani dalla famiglia, dagli amici e dalla comunità a cui apparteniamo, forse possiamo davvero capire meglio, perché a gran voce chiedevamo “no all’istituzionalizzazione” delle persone con disabilità in grandi centri chiusi al mondo da costruire in qualche lontana e anonima periferia.

Ora che fra smartworking e didattica digitale riscopriamo l’importanza della nostra routine lavorativa o scolastica, capiamo meglio perché reclamavamo che tutti potessero avere la libertà di esprimere i propri talenti e i propri desideri, affermandoli nel mondo della scuola e del lavoro attraverso percorsi personalizzati.

Ora che chiusi fra le mura di casa capiamo a pieno cosa significhi non avere la libertà di fare ciò che vorremmo, dalle cose più banali a quelle più importanti, dallo scendere per fare una passeggiata, a scegliere cosa fare della propria vita, forse capiamo meglio anche lo slogan “niente su di noi senza noi”.

Ora che tutti, più o meno, percepiamo la sensazione di sentirci privati della nostre libertà, che troppo spesso siamo stati abituati a dare per scontate, anche se le nostre voci non possono dirlo all’unisono, possiamo sentire ancora più nel profondo tutta la forza di quel grido “E ora la vita”, perché ora forse vale per tutti.


In occasione della “Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo” si parla degli Ortolani Coraggiosi sull’Informatore online di UniCoop Firenze

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